Le reti neurali sono complesse strutture che mirano all'emulazione di certi comportamenti 'umani'. Partendo da una certa 'esperienza' che può essere stata fornita a priori oppure che viene costruita nel tempo con o senza supervisione umana, una rete neurale diventa in grado di riconoscere immagini, suoni e qualsiasi altra cosa che gli venga proposta nella giusta modalità.
Le reti neurali sono potenti strumenti di predizione e di associazione tanto da cominciare a trovare applicazioni pratiche.
Esistono diversi tipi di reti neurali. La prima classificazione che si fa di solito è dividerle in:
- Supervisionate
- Non Supervisionate
Nel primo caso l'apprendimendo da parte della rete si basa su una 'conoscenza' fornita alla rete che viene settata usando algoritmi come il BackPropagation.
Nel secondo caso la rete acquisisce tutte le informazioni dai parametri di ingresso e tenta di creare delle strutture rappresentative dei dati in arrivo valutando unicamente l'input.
Fra i vari tipi di reti neurali abbiamo:
Reti di HopfieldReti di Helman
Backpropagation
Contropropagazione
Risonanza adattativa
e molte altre.
In questa sezione si discute delle varie tipologie di reti, dei loro pregi e difetti e delle possibili implementazioni ed applicazioni.
Buona discussione.
Alcuni links utili:
Reti neuraliReti Neurali 2SIRENSe volete suggerire altri links potete inviarli in via privata. Grazie.
La madre degli idioti è sempre incinta.
La tecnologia evolve grazie all'uomo e l'uomo evolve grazie ad essa, in un processo reciprocamente adattativo che ricorda (in modo stupefacente) la simbiosi. (A.R.)
Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini. (Karl Kraus)
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. (B. Russell)
La grandezza dell'uomo si misura in base a quel che cerca e all'insistenza con cui egli resta alla ricerca.(Heidegger)
La matematica non possiede soltanto la verità, ma anche la bellezza suprema, una bellezza fredda ed austera, come quella della scultura. (Bertrand Russell)